Augurandovi una estate “ricostituente”, vi segnaliamo due letture…invitando anche voi a fare altrettanto (comunicando i titoli e una sintetica presentazione a Monica Macelloni all’indirizzo segreteriafruttofiore@gmail.com).

Marco Ippolito La felicità mette radici. Prenditi cura delle piante per prenderti cura di te

“Più che un semplice manuale, il libro è un percorso che intreccia suggerimenti pratici e riflessioni personali, raccontando come il rapporto con il verde possa diventare uno strumento per ritrovare equilibrio e serenità nella vita di tutti i giorni. Nel corso delle pagine, l’autore accompagna il lettore alla scoperta del mondo delle piante, ma soprattutto lo invita a riscoprire il valore della lentezza. Affondare le mani nel terriccio, osservare la comparsa di un nuovo germoglio o seguire la crescita di una pianta diventano così occasioni per riconnettersi con se stessi.

Molti appassionati di piante sicuramente sono già nella community di Marco Ippolito, che conta 175 mila follower solo su Instagram. In un’intervista rilasciata a BE Sicily Mag, il content creator aveva raccontato come questa passione, nata quasi per caso, abbia cambiato radicalmente il suo percorso personale e professionale, trasformandosi nel tempo in una vera attività divulgativa.

Oggi nella sua casa convivono oltre 300 piante ed è un’esperienza non da poco, che adesso ha voluto raccogliere in un libro. Tra aneddoti personali, consigli pratici e richiami alla cultura siciliana attraverso detti e modi di dire della tradizione, “La felicità mette radici” propone una riflessione tanto semplice quanto universale: proprio come le piante, anche le persone hanno bisogno di radici solide, del giusto nutrimento e di cure costanti per crescere.” (in https://www.besicilymag.it/2026/06/beauty/marco-ippolito-debutta-in-libreria-le-piante-come-fonte-di-felicita/)

Koda Aya Alberi

“Un’esperienza immersiva che ci invita a osservare con umiltà: a non sentirci padroni della natura, ma testimoni di una verità che si rivela soltanto a chi sa attendere. È un’opera inaspettata e preziosa sulla pazienza, sulla cura e su quei minuscoli particolari che rendono ogni giorno perfetto.


Ciliegi in fiore, cedri, cachi, pini, aceri, cipressi. Gli alberi del Giappone non sono solo emblemi di bellezza e incantevoli elementi del paesaggio: sono esseri senzienti, specchi dell’esistenza umana, compagni di vita con cui bisogna trascorrere tutte e quattro le stagioni per poter dire di conoscerli. In questi quindici saggi, scritti a partire dal 1971 durante percorsi tra foreste millenarie e giardini domestici, l’autrice osserva foglie, radici e cortecce con la devozione del pellegrino, con un’attenzione quasi ossessiva per il dettaglio, come la luce che filtra tra i rami. È la filosofia che ha ispirato il film Perfect Days di Wim Wenders, il cui protagonista, infatti, legge e rilegge questo libro. Tradotto per la prima volta in italiano, Alberi (pubblicato postumo nel 1992) è un affascinante e raffinatissimo viaggio alla scoperta degli alberi più straordinari del Giappone.” (in https://www.ibs.it/alberi-libro-aya-koda/e/9788804796572?utm_source=google&utm_medium=cpc&utm_campaign=PMax_Shopping_Kelkoo_Libri_Varia&gad_source=1&gad_campaignid=17189628389&gbraid=0AAAAAC9c54E_rASl5Z1KtAzZMu5D7mG9B&gclid=EAIaIQobChMI-bqirM_PlQMV7KBoCR3Mch0gEAQYASABEgJkGPD_BwE)

Categorie: Semi di lettura